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2 Novembre, i morti omaggiano i vivi

1 Novembre 2008

 

Il calendario mi ricorda

di rendere oggi omaggio

a chi mi ha preceduta

nell’estremo e breve viaggio.

Un giorno come un altro

che hanno dedicato

a chi a conti fatti

non mi ha abbandonato,

ma anzi mi sorveglia

con infinito amore

e per sentirlo basta

che ascolti con il cuore.

La nostra storia unica

è pressoché infinita

e dietro quella porta

mi aspetta un’altra vita.

Spesso fa da padrona

la bieca nostalgia

e torno col ricordo

di là a casa mia,

rivedo le mie rose

e ciò che mi appartiene,

in quegli istanti sì

sto veramente bene.

Mi sento circondata

di coccole e d’amore,

quei sentimenti belli

che offrono calore

e come per prodigio

mi abbandona il pianto,

vi vedo e son felice

di avervi sempre accanto.

Mi state organizzando

un rientro da regina,

ho visto tanti gigli

attraverso la cortina

che separa l’esistenza

delle due realtà  concrete,

ho provato un nodo in gola

nel  vedere come siete,

belli, allegri e sorridenti,

una gioventù inusuale

quando penso alle nottate

in cui stavate male.

Ora vivete nella luce,

nulla può ferirvi ancora

e non posso fare a meno

di bramare la mia ora,

quel convoglio arriverà

mi ripeto ad ogni istante,

potrò essere felice

e le gioie saran tante,

non ho certo del potere

e la fretta mi è contraria,

se ne avessi facoltà

manderei il mondo all’aria!

Fate pure gli scongiuri

voi lettori un po’ giulivi,

tanto è chiaro che dalla vita

non si può uscirne vivi!

Tanto vale patteggiare

e pensare che il presente

è soltanto un breve spazio

che non conterà più niente,

di tutto ciò che siamo stati

resterà vivo e presente

solo quel che si è donato

con il cuore e con la mente.

Mi hai promesso che verrai

a riprendermi Tu stesso,

quanta gioia nel pensarlo

e vorrei che fosse adesso,

sai ho spesso riflettuto

e ho temuto qualche volta

di dover varcar da sola

quella luminosa porta,

ma l’idea d’essere insieme

quando arriverà il momento,

mi procura tanta pace

e non conosco lo sgomento.

Tu mi cingerai le spalle

e abbracciati anima mia

mi ricondurrai con Te

nel Tuo mondo di magia.

 

Esidra

 

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  1. 2 Novembre 2008 a 2:45 | #1

    Non sapevo che avessi una vena poetica così fluida e dolce.

    Tuttavia sai che è un discorso che non voglio sentire e che mi rattrista.

    Ti mando un caldo sorriso e mi rifiuto di inserire la parola di Tiscali che quindi sarà costretta a cambiarla.

    E che cavolo!

  2. La tua nipotina
    2 Novembre 2008 a 9:34 | #2

    Eh si che mi sono commossa…birbante pubblichi una poesia così bella in un giorno in cui la tristezza fa da padrona nel mio cuore, come avrei potuto non commuovermi? Sono le parole più sentite che abbia mai letto, anche perchè ne conosco il significato più profondo. Non potrei mai augurarti di varcare quella soglia perchè la mia mente è troppo ancorata al concetto di vita come la intendiamo, ma prendo spunto dalla frase che Einstein ha detto alla sua sposa quando alla fine del film la incontra in Paradiso “La vita era il sogno, ora siamo svegli…”.

    Ho detto tutto.

    Ti voglio bene e l’unica cosa che conta è che tu sia felice. Ti abbraccio.

  3. esidra
    2 Novembre 2008 a 10:42 | #3

    x Sergio

    Amico mio, la vena poetica è nata con me e si è sviluppata nell’arco della vita terrena grazie agli eventi negativi che aiutano molto a guardarsi dentro.

    Mi dispiace che l’argomento ti rattristi e non vuoi comprendere che per me sarà l’evento più bello che possa desiderare in assoluto, la mia consapevolezza me lo conferma ad ogni istante ed è un vero peccato che gli altri non possano ragggiungere lo stessa comprensione:-)

    Non mi hai voluto far sapere la parolna di Tiscali, ma sono certa che è dalla mia parte:-)

    La mia infatti dice “prendi” sarà riferita a quel convoglio che aspetto da sempre?:-)

    Un bacio

  4. Esidra
    2 Novembre 2008 a 10:46 | #4

    x La mia nipotina

    Einstein era un grande in tutti i sensi e la sapeva lunga anche sul “dopo”:-)

    A te non devo spiegare proprio nulla, sai bene con quanto amore abbia scritto queste parole, quindi conosci anche l’importanza che questo estremo viaggio ha per me:-)

    Un bacio

    p.s. Tiscali imperversa, la parolina è “croci” ahahahahah

  5. La tua nipotina
    3 Novembre 2008 a 9:42 | #5

    Buongiorno cara…mi sono dimenticata di dirti che la testata mi piace moltissimo!!!La giovane dai capelli ramati mi ricorda proprio te con il nuovo look.

    Un bacione

  6. esidra
    3 Novembre 2008 a 9:45 | #6

    x La mia nipotina

    Buongiorno a te tesoro, sono contenta che la testata ti piaccia, ora è tutto in sintonia! ahahahahahah

    baciotti

  7. 17 Novembre 2008 a 20:14 | #7

    Un titolo al contempo oscuro, stralunato e bizzoso, un pò com’è nella tua natura inafferrabile cara Esidra. naturalmente anche io la penso come Sergio e lo sai, che sti discorsi non li voglio sentire, ma so bene con che spirito scrivi queste parole. C’è tanta dolcezza nelle tue parole e al di là di tutto è un bagno di luminosa speranza. Un abbraccio

  8. esidra
    17 Novembre 2008 a 20:26 | #8

    x Antonio

    Perchè consideri il titolo oscuro? I veri vivi non sono di questo mondo, guardati intorno vedi visi felici? Io dico di no, semplicemente se parli di trapasso si impauriscono, però se li stai a sentire sono tutti insoddisfatti e pieni di acciacchi e problemi.

    Questo significa solamente che non hanno fede e soprattutto non si impegnano a vedere i segni divini che li circondano!

    Hai ragione a dire che sono inafferrabile, volo talmente alta rispetto ai miei simili:-)

    Anche se comprendo perfettamente l’idea che tu e Sergio avete sull’argomento, posso solo dirti che non è sfuggendolo che si ottengono pace e serenità, ma conoscendone a fondo la dinamica della procedura e se riusciste ad arrivarci vivreste con un cuore leggero che vola alto come il mio:-)

    Un bacio

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